De Domizio Durini

Lucrezia De Domizio Durini

Certamente Lucrezia De Domizio Durini si può considerare un personaggio atipico nel mondo del’arte, un personaggio che ben difficilmente si potrebbe ascrivere tra i curatori o gli storici, tra i collezionisti o i galleristi, tra i teorici o gli organizzatori. Potrebbe essere l’insieme di tutto ciò ma con l’aggiunta di quello che una volta si chiamava il sacro fuoco dell’arte. Negli anni Settanta collabora con i protagonisti dell’arte povera e concettuale. Mecenate e collezionista ma anche curatrice, giornalista e editrice, a lei si deve la conoscenza e la realizzazione delle più importanti iniziative in Italia del maestro del concettuale Joseph Beuys, con cui ha un’intensa e lunga collaborazione. Forse la definizione migliore è quella che dà di se stessa “una collezionista di rapporti umani”. In fondo tutta la vita della De Domizio si è svolta e si svolge, come si scopre nel libro da lei scritto “Perché. Le sfide di una donna oltre l’arte”, vivendo le vicende dell’arte non con la freddezza professionale ma con una partecipazione, nel bene e nel male,  totale. Una partecipazione basata su rapporti umani quindi, in cui un posto importante se non esclusivo spettano ai sentimenti, alle simpatie e alle antipatie. Insomma ai rapporti vissuti con il cuore. Da ciò ne consegue che il volume più che una ricostruzione tra cronaca e storia del recente passato dell’arte, si pone come libro di memorie con un  susseguirsi di incontri, di progetti attuati e non, di amicizie e di inimicizie che vedono come protagonisti i principali personaggi dei ruggenti anni Sessanta-Settanta dell’arte contemporanea nazionale e internazionale. Ma proprio per questo il libro è avvincente. Rifiutata la “versione ufficiale”, pur  nella precisione della ricostruzione,  la versione della De Domizio ci fa scoprire le trame, i giochi del sistema arte, ed anche i doppi giochi, narrati con una scrittura diretta che fa a volte scivolare il lettore dal libro di memorie al romanzo, magari forzando un po’ la mano.

 

*Lucrezia De Domizio Durini pdf


 

 

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