Mese: aprile 2015

Il museo sta stretto alla Street Art

Il Giornale dell’Arte, n. 309, Maggio 2011

il museo sta stretto alla street art

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I musei

Per lungo tempo considerate come istituzioni polverose e immutabili, dalla seconda metà del secolo scorso  i musei hanno iniziato un’evoluzione che li ha portati ad essere soggetti che oggi meglio rappresentano il passaggio da una società della memoria a quella attuale caratterizzata dall’esposizione allo sguardo, alla spettacolarizzazione. Determinanti nello sviluppo sociale per la loro componente di memoria e di elaborazione di valori in una società dove questi sono sempre più labili e mutevoli, i musei devono affrontare il cambiamento in atto, da un lato come conservatori di beni ad alto valore simbolico, dall’altro rispondendo a una società che richiede una fruizione sempre più diffusa. Insomma trovare una strada tra il museo di antica memoria e Disneyland. In  “I musei”, edito da il Mulino, rimarchevole per chiarezza e sinteticità, Vittorio Falletti e Maurizio Maggi, economisti e esperti ricercatori, riescono a dare una visione complessiva del processo culturale in corso, di come l’istituzione museale si è evoluta e di quale sia la sfida del futuro. Dal 1977 con l’apertura del Centre Pompidou, avveniristica per i tempi fabbrica del  sapere, il museo si è trasformato divenendo esso stesso opera d’arte  con gli edifici, a volte discutibili, delle archistar e al contempo si è arricchito di nuove funzioni. La vera sfida si ha nella componente espositiva. Il museo non può certo sottrarsi alle nuove modalità della visione di cui è caratterizzata la nostra società e neppure alle possibilità date dal virtuale che è alle porte ma il rischio evidente è che concedendo troppo alla visione e alla fruizione spettacolarizzata venga sempre meno la forza simbolica delle opere e dei reperti che il museo custodisce. Oggi il museo, come sottolineano gli autori, è divenuta una macchina culturale  che rivendica un ruolo primario nella società e che funziona con adeguate risorse, strutture e professionalità. Il volume, dopo aver  tracciato un profilo storico dell’istituzione, prende in considerazione la varietà dei musei come realtà complesse. Un capitolo è dedicato alla struttura e a come funziona il museo oggi, con le problematiche della comunicazione e del marketing. Particolarmente interessanti, non solo per gli addetti ai lavori, i capitoli dedicati alle politiche in atto e alle problematiche di domani che aprono nuovi scenari.

*I musei pdf